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La task force ristorazione, in Regione, per la presentazione del protocollo
Una delegazione di Brother in Food ha preso parte questa mattina alla riunione indetta dal governatore De Luca per discutere con alcuni interlocutori di diversi comparti. 
Da parte di Brother in Food è stato presentato il protocollo per una serena riapertura delle attività – sia per i clienti che per gli operatori del settore – frutto delle indicazioni raccolte sul territorio dalla task force che ha contattato chef, ristoratori, pizzaioli e operatori della banchettistica di ogni zona della Campania. Tutti hanno contribuito con interessanti proposte alla redazione del protocollo, all’interno del quale hanno trovato spazio anche gli aspetti inerenti la sicurezza alimentare e nei luoghi di lavoro, sulla base delle nuove esigenze che si verranno a creare.
Soddisfatto del lavoro svolto, lo chef Gennaro Esposito ha commentato così:
“Sono orgoglioso di quanto prodotto. Abbiamo portato in Regione un protocollo con 1200 firme perché siamo riusciti ad ascoltare le richieste e a recepire le proposte di tantissime attività sparse su tutto il territorio regionale. Anche con l’aiuto dei tecnici, siamo “partiti dal basso”: ci siamo calati nella quotidianità di ogni attività per descrivere nei dettagli come ciascun ristorante potrebbe attuare il protocollo. Non dobbiamo farci calare dall’alto norme difficili da applicare, ma riuscire a ripartire in sicurezza per i clienti e per i nostri dipendenti”.

 

– Nota di Gennaro Esposito in merito al lavoro svolto dalla task force regionale sulla ripartenza del comparto della ristorazione:

Brother in Food ha scelto una strada faticosa per assolvere all’onere di un protocollo per la ripartenza del comparto ristorazione in Campania. Mi sono avvalso del lavoro di amici, colleghi e operatori del settore che condividono valori, idee e progetti per il futuro del settore. Abbiamo scelto una strada faticosa, l’abbiamo percorsa fino in fondo e i feedback ricevuti li abbiamo poi sintetizzati in un elaborato molto esaustivo.

Abbiamo provato ad entrare a fondo nel territorio campano, lo abbiamo fatto in modo capillare così da assemblare poi una serie di indicazioni che potranno rappresentare una base comune. Andando nello specifico, abbiamo tenuto conto delle differenti modalità di ristorazione con le quali ci siamo andati a confrontare. Di conseguenza, per ciascuna area geografica ci sono stati dei referenti così da realizzare una sorta di “mappatura gastronomica” a cura di autorevoli chef, ristoratori, pizzaioli, imprenditori del settore, chiamati a lavorare – ciascuno in base al proprio territorio di riferimento – per contattare quanti più colleghi fosse possibile raggiungere e ricevere quante più indicazioni.
Inoltre, abbiamo attivato l’indirizzo email covid19@brotherinfood.com al quale chiunque poteva inviarci le sue proposte in merito alla ripartenza del comparto. Alla stesura del protocollo, hanno contribuito anche i tecnici in relazione agli aspetti inerenti la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro, sulla base delle nuove esigenze che si verranno a creare, così come da normative vigenti di settore.
In totale abbiamo raggiunto oltre 1000 aziende del settore (chef, ristoratori, pizzaioli e operatori della banchettistica). Da ogni gruppo di lavoro è nato un “documento unico di zona” – ne sono stati scritti in totale 11 -. Questi documenti hanno rappresentato la base per la stesura del protocollo che presenteremo domani in Regione.
Il mio ringraziamento va dunque a tutti coloro che hanno fornito un contributo in qualsiasi modo, a chi ha scritto mail, a chi ha risposto alle nostre domande, alle associazioni di categoria che ci hanno contattato e alla squadra composta da Giuseppe Aversa, Vito Cinque, Luigi Dell’Amura, Paolo De Simone, Gaetano Di Costanzo, Paolo Durazzo, Carmine Fischetti, Dragomir Georgiev, Stefano Giancotti, Giuseppe Iannotti, Emanuele Izzo, Luigi Lionetti, Gianni Lotti, Valentina Martone, Rosanna Marziale, Franco Pepe, Lino Scarallo, Francesco e Salvatore Salvo, Francesco Sposito, Pasquale Torrente, Cristian Torsiello e Silvana Tortorella. Per la parte tecnico-scientifica hanno contribuito il dottor Andrea Lombardi e il dottor Ciro Cosenza.

Allegra Ammirati

Allegra Ammirati, 30 anni, laureata in lingue e letterature straniere mi sto specializzando in studi internazionali. Da sempre, grazie al lavoro di mia madre, ho coltivato le mie più grandi passioni: il cibo, il vino e la moda. Da qualche anno scrivo per lo storico quotidiano "ROMA".