fbpx
Antonino Esposito di Acqu’e Sale: Voglio reinventarmi, i miei ragazzi devono lavorare!

ACQU’E SALE A CASTELLAMMARE RESTERÀ APERTO CON TANTE NOVITÀ PER I CLIENTI

«Antonino c’è! Non voglio chiudere il mio locale a Castellammare e non voglio assolutamente che i miei ragazzi vadano in cassa integrazione, loro devo lavorare al mio fianco, sono essenziali nel mio team!», queste le parole di Antonino Esposito patron del locale Acqu’e Sale di Castellammare di Stabia oltre ai tanti locali in tutta Italia.

Dopo un lungo confronto con i partner fornitori, che sin da subito hanno supportato l’idea mostrando una grande apertura mentale nel limare i costi dei prodotti, Antonino ha, così, potuto abbassare anche i prezzi delle pizze.

Grandi novità per i clienti del locale Acqu’e Sale di Castellammare di Stabia aperto tutte le sere a partire da giovedì 14 maggio: le pizze avranno prezzi che non supereranno i sei euro e si potrà anche ordinare la pizza familiare di ben 70 centimetri a soli dieci euro. Altra novità, oltre al delivery ed all’asporto, sarà la parte dedicata alla rosticceria da banco.

«Abbassiamo i prezzi ma manteniamo, ovviamente, la stessa qualità di sempre! Il cliente deve restare soddisfatto e merita il meglio, soprattutto in questo periodo in cui lo stare in casa deve, anche, essere allietato dal cibo». «Non dobbiamo cadere nel pessimismo, voglio essere da sprone per tanti colleghi che in questo momento preferiscono chiudere le loro attività al posto di reinventarsi. Io non mi fermo!».

Come sempre Antonino Esposito è vicino anche alle persone che stanno vivendo un momento di disagio economico, infatti nelle scorse settimane oltre cento pizze sono state donate dal maestro pizzaiolo, grazie alla collaborazione dei numerosi fornitori, nel suo locale a Sorrento.

Allegra Ammirati

Allegra Ammirati, 30 anni, laureata in lingue e letterature straniere mi sto specializzando in studi internazionali. Da sempre, grazie al lavoro di mia madre, ho coltivato le mie più grandi passioni: il cibo, il vino e la moda. Da qualche anno scrivo per lo storico quotidiano "ROMA".