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“Tra genio e follia” la cena che ha visto, ancora una volta, ai fornelli gli chef Gian Marco Carli ed Angelo Borghese

Due amici ma soprattutto due grandi chef che stupiscono i palati di coloro in grado di apprezzare una cucina tradizionale, prelibata e soprattutto mai scontata grazie a quella sana follia che contraddistingue l’uno e l’altro “capus”.

 

Atmosfera calda ed accogliente è quella che si percepisce entrando nel ristorante Il Principe di Pompei che per la serata ha ospitato lo chef Angelo Borghese del Settanta Neo Bistrot di Pontecagnano.

Nella sala de il Principe, dove lo scintillare intenso delle candele dà risalto al prezioso e ricercato arredamento, gli ospiti hanno potuto godere di una degustazione eccelsa.

Con l’entrée si presagiscono le emozioni che si vogliono regalare agli intervenuti: dal ricordo con ‘0’ maccarone a rraù azzeccato dint a tiella’, alla petite ‘millefoglie, paté di fegato di coniglio e tartufo nero’, sino alla ‘Caesar salad’ preziosamente racchiusa in uno scrigno rappresentato da un finto pomodoro.

Antipasti che colpiscono dritto al cuore, poiché simboli della tradizione partenopea, sono il ‘pane, broccoli e salsiccia al finocchietto’ e la ‘minestra maritata’ accompagnata da una polpettina di pollo adagiata su una pietra.

 

Alternanza ai fornelli anche per i primi: lo chef Borghese propone ‘spaghetti affumicati con limone e bottarga’ ed un finale tutto da bere grazie alla polpa del passion fruit e zenzero a preparare il palato per i ‘cappellacci ripieni di pollo alla cacciatora’ dello chef patron Carli.

 

 

La proposta degli chef per il secondo è una ‘faraona servita con lattughino e zenzero’.

Quest’ultimo ingrediente lo si ritrova anche nella ‘tisana fredda di sedano e limone’ servita come predessert.

Ormai un must, a chiusura della quattro mani, ‘il cannolo’ con cialda alla nocciola ripiena di ricotta di bufala preparato dallo chef Borghese.

Allegra Ammirati

Allegra Ammirati, 30 anni, laureata in lingue e letterature straniere mi sto specializzando in studi internazionali. Da sempre, grazie al lavoro di mia madre, ho coltivato le mie più grandi passioni: il cibo, il vino e la moda. Da qualche anno scrivo per lo storico quotidiano "ROMA".