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La Notte dei Falò 2019. Nusco tra magia e realtà

A Nusco (AV) si rinnova la magia dei Fuochi di Sant’Antonio Abate il 18 – 19 – 20 Gennaio con “La Notte dei Falò”, a cura della Pro Loco “Nusco Balcone dell’Irpinia” e con il patrocinio del Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Ciriaco De Mita, dell’UNPLI e della Regione Campania.

Questa manifestazione non è una sagra e non vuole esserlo. C’è sicuramente la cucina con pietanze tipicamente locali, gustose ed accattivanti (minestra maritata, verza e fagioli, patate e peperoni, pizza gialla, patate sotto la cenere solo per annoverarne alcune).

L’intenzione è quella di dare alla manifestazione un taglio diverso ed ecco, quindi, un “unicum” eccezionale: arte, storia, artigianato, musica, balli e folklore.

Saranno attive le visite guidate al Museo Diocesano di Arte Sacra, alla Cattedrale, Al Palazzo Vescovile, alla Biblioteca Comunale e tour attraverso i vicoli per riscoprire gli antichi palazzi nobiliari ed i personaggi che hanno caratterizzato la storia nuscana.

In punti strategici saranno allestite mostre di pittura, scultura, artigianato ed oggettistica varia locale.

Accanto ai falò tanta musica popolare, tarantelle e balli vari con gruppi mascherati che di fatto rappresentano il preludio al Carnevale, e gruppi in costume a postazione fissa o itineranti.

Gli oltre quaranta stand oltre le pietanze presentano dolci, prodotti della terra e dell’artigianato, prodotti caseari, salumi e vini DOC.

Per ultimo c’è lui, il protagonista principe: “Lu Santantuonu”, com’è chiamato a Nusco il falò. Il fuoco è purificazione, dà luce, dà calore, un calore che avvolge, aggrega, dà pace ma ancor più rappresenta il calore di questa gente che conquista, che dà fiducia e ti rende membro di questa comunità. L’atmosfera che si respira è magica e come diceva un tale: “Quasi irreale e fuori dal tempo, dove tutto è permesso, tutto è sorvegliato”.

Allegra Ammirati

Allegra Ammirati, 30 anni, laureata in lingue e letterature straniere mi sto specializzando in studi internazionali. Da sempre, grazie al lavoro di mia madre, ho coltivato le mie più grandi passioni: il cibo, il vino e la moda. Da qualche anno scrivo per lo storico quotidiano "ROMA".