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PUNTO NAVE – LE COORDINATE INDISPENSABILI PER CHI AMA LA CUCINA DI PESCE MODERNA
punto nave
punto nave

io con la “ciurma” del Punto Nave!

Una cattedrale del gusto in un deserto urbano. Forse questa è la migliore definizione che si attaglia al ristorante di pesce (che rifiuta con sdegno la definizione di gourmet) “Punto Nave” di Monteruscello – Pozzuoli, gestito con mano ferma nella scelta delle eccezionali materie prime dai giovanissimi fratelli Testa – Daniele, in qualità di maitre e Simone, in quella di chef executive – coadiuvato da Ivan Testa nell’organizzazione della sala e Francesca Cavallo, dinamica capo sommelier.

Di gusto squisitamente moderno l’ampia lounge d’ingresso, con l’angolo fumatori, e comodi divani con tavolini dove gustare, nell’attesa, i raffinati amous bouche, nella specie sandwich al nero di seppia con pesce spada fresco scottato punto nave alla piastra – immensa e a vista, alla sinistra rispetto all’ingresso – e verdure di stagione, cui fa immediatamente seguito l’ampio banco pescheria, alla sinistra anch’esso rispetto all’entrata.

La macchina organizzativa è impeccabile nonostante la folla di astanti (ma con un numero di coperti alquanto esiguo per favorire la qualità del servizio). Una volta accomodati si rimane sbalorditi dallo straordinario plateau royal des coquillage, comprensivo delle iodate e sapide ostriche dell’Atlantico e quelle bretoni, gamberoni di Mazara, cozze pelose, scampi locali, seguito da uno straordinario baccalà in tempura dalla friabilità elevata. Di assoluto rilievo anche i gamberoni mandorlati in pasta fillo, consistenti e teneri, il tonno tataki servito in crosta di sesamo sulla piastra di cottura, la selezione di salmone scozzese da affumicare anche questo al tavolo su legno di whisky guarnito da Burro salato di Normandia e capperi di Pantelleria.

punto nave pozzuoli

Largo spazio all’internazionalità delle preparazioni con un prodotti di assoluta qualità. Come non rimanere estasiati dal ceviche di cernia (piatto tipico dell’America Latina che consiste in una marinatura di pesce crudo nel limone), dalla capesante con tagliata di funghi ovuli, a cui fa seguito l’incredibile (anche nella decorazione e nell’impiattamento) gazpacho con astice alla catalana.

Nessun cedimento sulla carta dei dessert, in cui, fra millefoglie e tiramisù semifreddo, la regina incontrastata è la sfera pralinata, sciolta nel suo rivestimento esterno da una tazza del medesimo cioccolato fuso versato al momento, il trionfo dell’informale della dolcezza pasticciera, una sorta di corrispettivo di un’opera di Alberto Burri.

A tale variegato menu non poteva non contrapporsi un’altrettanto variegata carta dei vini, curata dall’impeccabile sommelier Francesca Cavallo, composta di oltre cinquecento referenze, divise nelle provenienze ma all’insegna della semplicità delle catalogazioni, fra cui bollicine italiane e straniere, bianchi anche di origine internazionale (in assaggio un equilibrato monovarietale “Cloudy Bay” neozelandese sospeso fra aromi vegetali ed acidità tipico del vitigno Sauvignon Blanc), ed infine di recente arrivo gli esclusivi e rari– anche per fascia di prezzo – clos di Krug, denominati “Du Mesnil” e “D’Ambonnay”. Ampia anche la scelta dei distillati e liquori, tra cui degni di particolare menzione i pregiati whiskies giapponesi della distilleria Nikka, ivi includendo quelli di alta gamma del fondatore “Taketsuru”.

Insomma, potremmo trovarci sulle coste dell’Atlantico della località di Deauville (città famosa per i molluschi, dove visse ed operò la stilista francese Coco Chanel) ma siamo in quel di Monteruscello-Pozzuoli ed è solamente un vantaggio, l’eleganza e lo stile non concernono la moda, ma bensì l’offerta eno-gastronomica in questo ristorante alla ribalta.

 

Carlo Straface

Carlo Straface, nato a Napoli il 9 Novembre 1979, avvocato per necessità, giornalista pubblicista per passione, eno-gastronomo per diletto. Assaggiatore di secondo livello presso la Scuola Europea Sommelier, militante degustatore nei luoghi più disparati e reconditi di Napoli, vive a lavora a Napoli, dove girovaga per cinema ed enoteche nel tempo libero.