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DALLO CHEVALIER DELLO CHAMPAGNE ALLE ECCELLENZE DELLA TAVOLA ROTONDA DI MODENA
Modena champagne experience

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con Modena Champagne Experience, giunta alla seconda edizione, una straordinaria occasione per degustare – grazie alla sapiente organizzazione dell’Excellence Club, club dei distributori ed importatori nazionali – gli esclusivi prodotti di più di 115 prestigiose maison, e per incontrare contestualmente i produttori presenti, disponibili per domande ed approfondimenti.

In generale, circa 27.000 vigneron impegnati nella regione, di cui 13.000 lavorano come venditori di uva a terzi e 4.500 sono anche produttori – chiamati recultant manipulant, ovverosia anche produttori in proprio, con una presenza di oltre 43 cooperative locali.

tutti insieme

Che il Modena Champagne Experience abbia inizio!

 

Spronati dal viatico dell’ineffabile Salvatore Cautero, chevalier dello champagne con bottega-enoteca in Napoli, ci addentriamo nei meandri di tale microcosmo enologico, aiutati anche dall’efficienza della macchina organizzativa emiliana, fautrice di una manifestazione caratterizzata da un’impronta “didattica” con le maison distribuite in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione dello champagne (Reims, Vallee de La Marne, Cote des blancs, ad esempio), oltre ad una zona separata che comprende le case classiche produttrici.

 

 

 

LA GRANDE INNOVAZIONE: IL BICCHIERE CON IL CHIP INCORPORATO!Modena champagne experience 
Di non poco rilievo segnalare, a tale proposito, anche l’ innovazione all’uopo introdotta, di una sorta di chip elettronico adesivo incollato sul fondo del bicchiere, il quale, interagendo con dei dispositivi in dotazione presso ciascun produttore, forniti di display, consentivano di evidenziare, fra gli champagne offerti, quali fossero di gradimento.  

Modena champagne experienceDa segnalare, fra le maison classiche, innanzitutto Bruno Paillard, presente con cinque prodotti, tra cui si evidenzia il raffinato rigore della linea “Blanc de Blancs Grand Cru” (cioè prodotto esclusivamente da uve chardonnay provenienti da zone particolarmente vocate nella rinomata Côté des Blancs) e la potenza evocativa della linea “Brut 72”, sapiente dosaggio di Pinot Noir, Chardonnay e Pinot Meunier, con un affinamento di 36 mesi sui lieviti e 36 mesi in bottiglia.

Sempre incisiva e convincente la maison Boizel, coordinata dal demiurgo nonché enfant prodige dell’enologia italiana Federico Graziani, già area manager dei Feudi di San Gregorio, presente anche con  lo straordinario Grand Vintage 2008, in perfetto equilibrio fra freschezza, mineralità, ed aromaticità, uno champagne di straordinario fascino magari ad abbinare al tartufo bianco della Valsamoggia – la vicina Savigno, una vera e propria sfida fra titani.

bolzen Ma divinamente assisi sul trono dei migliori lo straordinario Pinot Meunier in purezza “Extra Brut” di Francis Orban, le complessità vegetali del Brut NatureTriple B” di Besserat de Bellefon, l’allure aristocratico del “Jaquesson Cuvee n. 741”, passando per l’impenetrabile ed esclusivo (anche come fascia di prezzo) “Cuvee Fut de Chene MV 12” di Henry Giraud e terminando con la versatilità della Maison Legras & Haas.

Presenti infine anche banchi di degustazione dei prodotti regionali, con un’ottima selezione di prodotti dop – aceto balsamico di modena IGP, Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano (in diverse stagionature), salumi artigianali della Ditta Ferrari, a fare da companatico ai pregiati champagne offerti.

Carlo Straface

Carlo Straface, nato a Napoli il 9 Novembre 1979, avvocato per necessità, giornalista pubblicista per passione, eno-gastronomo per diletto. Assaggiatore di secondo livello presso la Scuola Europea Sommelier, militante degustatore nei luoghi più disparati e reconditi di Napoli, vive a lavora a Napoli, dove girovaga per cinema ed enoteche nel tempo libero.