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Sulla strada della Stella Michelin, una storia che nasce in Giappone e raggiunge il Bikini di Vico Equense
bikini experience

Un’importante gavetta, ogni volta un nuovo inizio, una ripartenza in una lunga tappa che magari potrà condurre al raggiungimento dell’agognata stella Michelin…

Questa la sintesi del cursus professionale della giovane chef giapponese Fumiko Sakai, nuova responsabile della cucina dello storico ristorante-stabilimento balneare “Bikini” di Vico Equense, trapiantata in quel luogo delizioso che è la costiera sorrentina, ormai da qualche anno. Dopo circa dieci anni trascorsi alla corte di quello straordinario demiurgo della cucina campana che è Gennaro Esposito, presso la “Torre del Saracino” sempre a Vico Equense, Fumiko Sakai vira la sua esperienza diventando chef al Bikini.

E dunque, abbandonati i costumi ieratici e solenni della cucina nipponica, ed avendo fatto tesoro degli ultimi anni trascorsi in Campania, la giovane chef sembra dominare, nonostante la statura minuta, la gestione della cucina di questo stabilimento con una vista mare mozzafiato su di un’insenatura all’ingresso di Vico Equense, una scelta che sovverte l’immagine steriotipata che depreca questi luoghi, considerati alla stregua di mangiatorie per turisti sprovveduti, dalla memoria gustativa corta e dal portafogli pieno!

Il colpo d’occhio all’ingresso è degno di un turismo vintage anni sessanta, quello del boom economico e delle vacanze autoctone a chilometro zero, ma una volta superato l’ingresso, dalla scalinata immersa nella vegetazione, si comprende che la scritta Bikini su di uno scoglio immerso nel mare non è la riproduzione in miniatura di una celebrazione holliwodiana, bensì l’imprimatur di una tradizione che, seppure in forma diversa, si perpetua.

Da non perdere, tra i piatti gustati in questa sincretica cucina mediterranea pop: la Triglia alla Beccafico – le Puntarelle, Arance e Pesto Mediterraneo – il Risotto con Gamberi, Agrumi e Burrata e, infine, il Baccalà Confit con Pesto di Carciofi Arrostiti e Cianfotta Primaverile.

Carta dei vini ottima, con una scelta non limitata alla produzione regionale, ed carta dei distillati ed amari variegata, con ricarichi nella media.

Carlo Straface

Carlo Straface, nato a Napoli il 9 Novembre 1979, avvocato per necessità, giornalista pubblicista per passione, eno-gastronomo per diletto. Assaggiatore di secondo livello presso la Scuola Europea Sommelier, militante degustatore nei luoghi più disparati e reconditi di Napoli, vive a lavora a Napoli, dove girovaga per cinema ed enoteche nel tempo libero.