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Piccolo è bello, la Cantina Vigneti Speranza si racconta in una location da urlo: Cantina La Barbera
cantine la barbera

Piccolo è bello, questo è uno dei motti di Guyot Media. E proprio questo motto lo abbiamo piacevolmente riscoperto durante la serata trascorsa da Cantina La Barbera Mercoledì 28 Marzo.

In occasione della Braciata con Degustazione organizzata in Cantina La Barbera, abbiamo avuto l’occasione di degustare un verace Aglianico Irpino IGT di Cantine Speranza.

Tino e Salvatore Speranza, i due produttori presenti alla festosa serata, ci hanno introdotti con molta gentilezza e cura nel loro mondo di piccoli produttori vitivinicoli, fino a farci incontrare, “gustativamente” parlando,  il proprio Aglianico IGT Vigneti Speranza 2015.

Tino ci ha raccontato le caratteristiche del vino di Vigneti Speranza: un vino non micro filtrato, che volutamente rilascia sul fondo della bottiglia un po’ di residuo. Al palato si presenta come un vino dall’acidità tagliente che lascia presagire un ottimo potenziale all’invecchiamento. La sua acidità tartarica, quindi, viene smussata seguendo il naturale corso stagionale, grazie cioè al tipico rigido inverno irpino, in botti di Castagno  sa prodotte da Antonio Cione, bottaio di Caposele. L’Aglianico IGT di Vigneti Speranza è un primo passo, davvero pieno di promesse, la prima cosa che possiamo dire è che sa essere perfettamente centrato nel rappresentare il proprio terroir di provenienza. Esercizio non semplice , e davvero ben riuscito ai nostri due eno-amici.

Per Tino e Salvatore è tutto iniziato per gioco, ma adesso grazie alla pazienza e alla dedizione, il gioco si sta trasformando in una delle loro più grandi passioni. L’acquisto di una proprietà a Montemarano (AV), in cui vi erano dei vigneti di vario uvaggio, il loro espianto e l’impianto di vigneti destinati alla produzione del vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita “ Taurasi” e l’umiltà di questi due coraggiosi produttori del non volere il tutto e il subito, li sta conducendo lontano, verso una crescita lenta e proficua della loro cantina e del loro vino.

Questo percorso si snoda prima di tutto nel non dare completamente in mano le chiavi della propria cantina ad un enologo esperto, ma seguire di persona e con cura i progressi del proprio vino, ma anche le possibili problematiche che costellano il percorso verso la realizzazione di un vino di qualità.

Prima intuire, carpire i segreti dell’Aglianico e poi realizzare la Grande Opera del Taurasi. Per questo motivo piccolo è bello. Nelle piccole cose, nei piccoli passi realizzati da questa azienda vitivinicola noi abbiamo trovato davvero del potenziale interessante.

Vigneti Speranza affida ancora la propria comunicazione al  passaparola. Su questo però è intervenuta Cantina La Barbera, che ha saputo comunicare e realizzare un evento, intimo e allo stesso tempo conviviale, in cui gli enoappassionati intervenuti si sono sentiti come a casa, in un’atmosfera di Convivium e seduti tutti allo stesso tavolo, hanno avuto il piacere di degustare arrosto misto di carne e la lombata di Manzetta Prussiana di Jolanda De Colò. Una prelibatezza davvero unica, se si considera che Cantina La Barbera è tra i soli 50 ristoranti in Italia che usano la Manzetta Prussiana, ecco perché:

http://www.jolandadecolo.it/members-view/la-manzetta-prussiana/

Insomma, il vino c’è, la carne di altissima qualità pure, non serve altro che la presenza.

 

Chiara Rainaldi

Digital Strategist, Project Manager and Project Leader of Guyot Media. Nel 2014 ha lavorato presso la Camera di Commercio di Avellino nel progetto pilota realizzato da Google Made in Italy: Eccellenze in Digitale. È stata Selezionatrice HR settore ICT per l'avviso pubblico "Made in Italy- eccellenze in digitale 2015". Attualmente è socia dell'Associazione Italiana Sommelier.