Il bistellato Antonio Mellino, per una quattro mani, con lo chef Tecchia a “Il San Cristoforo” di Ercolano

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Il bistellato Antonio Mellino, per una quattro mani, con lo chef Tecchia a “Il San Cristoforo” di Ercolano

Il decimo appuntamento del ciclo di serate “In prima LINEa” ha visto esibirsi nella cucina de Il San Cristoforo lo chef Antonio Mellino, del “Quattro Passi” di Nerano, accompagnato da suo figlio Fabrizio insieme al resident chef Antonio Tecchia.

«È stato un piacere aver rivisto il mio amico Antonio Tecchia che conosco da circa vent’anni. Ovviamente non poteva mancare il nostro piatto del ricordo e segno distintivo del nostro ristorante: la Nerano», ha detto lo chef Antonio Mellino.

«Sicuramente essere figlio d’arte – racconta Fabrizio Mellino, anche lui tra i fornelli per la serata –  significa avere una spalla in grado di farti canalizzare le energie e mettere in pratica le esperienze, anche quelle all’estero, fatte negli anni. L’ asticella è alta e noi, giorno dopo giorno, proveremo ad alzare il livello qualitativo del Quattro Passi».

Brindisi iniziale ad accompagnare le amuse-bouche servite nel salone del Resort Esclusivo, alle pendici del Vesuvio: il diplomatico salato con mousse di asparago; la sfogliatella riccia con cubetti di calamaro, melanzana e provola; la frolla con salame e ricotta; tacos con mousse di tonno; gambero rosso avvolto nella cicorietta ed accompagnato da pane, burro e fico.

La cena, caratterizzata da alcuni piatti che hanno omaggiato la tradizione gastronomica napoletana, ha visto come entrée “Lo scroccone napoletano e la sua acqua profumata”, un polpo servito su pappa di limone, aria di prezzemolo, sferificazione di pepe, brodo di polpo all’estratto di pepe e limone.

Come primo piatto, immancabile, vista la presenza dello chef Mellino, il “Ricordo d’estate… la pasta, le zucchine e le vecchie tradizioni”; a seguire, esplosione di gusto con il tortello, di pasta al caffè, farcito al coniglio, adagiato su crema al broccolo e salsa ponzu.

Il secondo piatto è stato il “Baccalà in latte di cocco” sul quale veniva versato l’infuso ai fiori del giardino, bietolina croccante con crumble al lime.

Chiusura superlativa con il dessert “Viaggio nel bosco”: terriccio di Pan di Spagna al cioccolato fondente con una panna cotta ai funghi porcini, tartufo, gelato al cioccolato, lampone , castagna glassata al cioccolato e spugne alle erbe aromatiche. In abbinamento i vini dell’ azienda vinicola “Feudi di San Gregorio”.

«Aver avuto qui Tonino mi ricorda gli anni all’Istituto Alberghiero di Vico Equense. Gli studenti meritevoli venivano mandati da lui come prima esperienza lavorativa, e tra i tanti c’è Nicola Somma attualmente chef dello stellato Cannavacciuolo Bistrot di Torino. Con Tonino Mellino ci si incontrava spesso nella stessa pescheria  e si faceva a gara a chi arrivasse prima per conquistare il pescato migliore», ha raccontato lo chef Tecchia.

Queste serate, che si sono susseguite durante tutto l’anno, si pongono come obiettivo la valorizzazione delle ricchezze ambientali ed agricole del territorio vesuviano. Infatti, parte dei proventi di queste cena sarà destinata all’associazione “Nuovo Progetto Ercolano APS”, che promuoverà iniziative benefiche volte a diffondere la cultura del “mangiar sano”. Altra iniziativa vedrà protagonista la Onlus “La Locanda di Emmaus” con il suo fondatore Don Pasquale Incoronato. Quest’ultimo e la sua Onlus hanno trasformato un locale confiscato alla camorra in un punto di riferimento per i giovani dell’area: una casa-famiglia che accoglie ragazzi di diverse realtà sociali e culturali e sostiene progetti volti alla piena integrazione degli stessi.

Dopo Mellino sarà la volta di Francesco Sodano di “Faro di Capo d’Orso”; quella di Luigi Tramontano de “La Serra Restaurant” di Positano ed a dicembre un Party speciale di chiusura.

 

Allegra Ammirati
Allegra Ammirati
Allegra Ammirati,29 anni, laureata in lingue e letterature straniere mi sto specializzando in studi internazionali. Da sempre, grazie al lavoro di mia madre, ho coltivato le mie più grandi passioni: il cibo, il vino e la moda. Da qualche anno scrivo per lo storico quotidiano "ROMA".

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