Dimmi in quale Château vai e ti dirò che Enoturista sei…

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Dimmi in quale Château vai e ti dirò che Enoturista sei…

Così come un apprendista chef, che voglia fregiarsi di una esperienza internazionale, cerca di approdare in una cucina parigina o dintorni, allo stesso modo chi voglia comprendere-apprendere come e con quale varietà si può sviluppare un enoturismo di elìte o per tutti…deve  visitare Bordeaux! La città è ormai facilmente raggiungibile ( Volotea o Ryanair, da Napoli volo diretto, due ore di volo, tariffe da 60 euro in su a/r) e comunica, già all’aeroporto, quale posto prioritario occupa il VINO in questa città.

Gigantografie dell’avveniristica Cité du Vin accolgono ed invogliano il visitatore – attenzione la prestigiosa realizzazione architettonica è il prodotto di una Fondazione (Fondation pour la culture et les civilisations du vin con il 9% di contributi da mecenati anche stranieri). Se poi, per raggiungere il centro, si passa davanti al Palaice de Justice progettato da Richard Rogers (nato a Firenze) e si vede che rappresenta delle enormi botti di legno al cui interno si svolgono udienze…si ha la perfetta dimensione della pervasività del Vino e delle sue declinazioni.

Raccontare Bordeaux enoturistica è quasi impossibile (la guida di escursioni e variazioni sul tema, 122 pagine) tuttavia proverò a darvi qualche dritta per un weekend (con intenzione di ritornare), a prezzi ragionevoli. Dunque volo low-cost e sistemazione in catena Ibis, Novotel o accessibili bed and breakfast, eventualmente a Meriadeck collegata benissimo tra aeroporto (linea 1+) e centro (10 minuti a piedi) – questa zona è ben frequentata e piena di negozi, vicino ad un Centro Commerciale. Ometto il tour architettonico e storico, che meriterebbe uno spazio a parte, ma sarà sufficiente camminare per la città per comprenderne la storia e le sue rappresentazioni: cattedrali, porte storiche e palazzi nobiliari, sono concentrate nell’elegante centro storico.

Prima imperdibile tappa, la Cité du Vin, raggiungibile con tram Linea B, il cui ingresso è eventualmente compreso nel Pass Turistico (disponibile per 24, 48, 72 ore che include mezzi di trasporto, ingresso ai musei e facilitazioni).

Un viaggio immersivo e sensoriale nella storia e nei luoghi del vino, con l’ausilio di materiale multimediale e megaschermi nelle varie sezioni:

l’immaginario del vino – arte, banchetti storici, racconti

Il cuore della civiltà – storia e viaggio del vino, le nuove tendenze

I vigneti nel mondo – vigneti e terroir in tutti i continenti

L’assistente vocale dell’audioguida descrive nel dettaglio ogni sezione (tempo almeno tre ore). Il museo prevede una mostra temporanea – attualmente sull’Argentina – e la possibilità di partecipare a degustazioni tematiche in francese o inglese nell’Atelier.

A fine percorso è previsto un accesso al Belvedere, vista panoramica sulla città, con degustazione di un vino offerto da aziende sponsor di tutto il mondo. Appena terminato il tour di sicuro avrete voglia di proseguire in uno Chateau… a destra della biglietteria c’è una postazione dell’Ufficio del Turismo da cui potrete prenotare l’impensabile: tour in città, St. Emillion (patrimonio UNESCO) – un piccolo borgo con elegantissime enoteche e piccoli ristorantini, Medoc, Margaoux, in bici, in auto d’epoca, a piedi… Vi consiglio il tour operator Ophorus e soprattutto la guida Ugo, un giovane preparatissimo sulla tecnica vitivinicola ed il territorio.

Al termine di una intensa giornata ci si può fermare ad apprezzare le proposte culinarie di una brasserie, il cui menu prevede, immancabili, dolcissime patate fritte, salse a base di vino, foie gras, ed un dolce tipico Cannelé – una sorta di babà caramellato all’esterno.

Segnalo Bistro de Musee, Le bouchon bordelais, Le bistro 1925, Les noailles ed infine l’ Utopia, all’interno di un antico cinema, imperdibile per i cinefili. Se invece volete restare in tema e scoprire qualche enoteca, in primis ci sono degustazioni abbordabili a L’ Ecole du Vin, di fronte all’ Ufficio del Turismo, la sede vicino allo splendido Teatro della citta. In mattinata invece, una puntata al Mercato Le Capusin (chiude alle 14.30), vicino Plaze Victoria, non solo vi consentirà di mangiare a buon prezzo ostriche vendute sul posto, ma soprattutto vi darà la possibilità di immergervi in un’altra Bordeaux, multietnica, città universitaria, melting-pot di odori e colori.

Altrimenti, per gusti raffinati, a meno di mezz’ora il regno della Vinoterapia e del relax, il resort Caudale offre tutte le più coccolose proposte per scoprire le proprietà terapeutiche e estetiche dell’uva e del vino, in combinazione con le acque calde termali.

Il weekend volge al termine e questa città vi avrà convinto a…tornarci di nuovo!

Lucrezia Vitale
Lucrezia Vitale
Lucrezia Vitale, ricercatrice presso la Università di Cordova (Spagna), laureata in Economia Aziendale, dottore Commercialista non praticante, docente di Informatica, sommelier, viaggiatrice instancabile a detta degli altri, responsabile network “femmine alfa”, discreta cuoca –no chef- , patente nautica, autrice di poesie. Motto personale “il mio domani è adesso”.

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