Sud e Champagne – l’esclusivo evento organizzato al Museo di Pietrarsa dai migliori distributori nazionali del mondo del vino

Show all

Sud e Champagne – l’esclusivo evento organizzato al Museo di Pietrarsa dai migliori distributori nazionali del mondo del vino

sud e champagne

Io e Lorenzo Righi

Se oramai Modena Champagne Experience rappresenta un appuntamento consolidato per gli appassionati del settore, di cui quest’anno giungerà la terza edizione nel mese di Ottobre prossimo, possiamo considerare a tutti gli effetti la manifestazione “Sud e Champagne”, tenutasi il 25 Marzo scorso in Napoli presso lo storico Museo di Pietrarsa, una sorta di costola della prima (in gergo letterario diremmo spin-off), non a caso organizzata dal medesimo prestigioso ente, il “Club Excellence”.
Due doverose parole introduttive su tale sigla di settore, per chi non la conoscesse: il Club Excellence, costituitosi a Milano nel 2012 (e divenuto Società cooperativa quattro anni dopo), presieduto da Massimo Sagna e diretto operativamente da Lorenzo Righi, riunisce le principali realtà italiane che operano nel campo della distribuzione di alto profilo, con lo scopo di promuoverne la cooperazione, nella duplice accezione sia di implementazione dei servizi offerti che di garanzia della qualità concorrenziale, anche mediante attività di formazione, eventi collaterali, ed iniziative sociali che involgano la partecipazione di enti istituzionali.
Non appaia iconoclasta, anzitutto, la scelta operata dai vertici organizzativi di abbinare due categorie di prodotti così diversi per provenienza territoriale, metodi produttivi e “categoria sociali – clientela – di riferimento”: lo Champagne, come bene in commercio, si è ormai progressivamente svincolato dai bolsi “eccessi auto-refenziali” che ne paludavano la percezione, relegandolo ad un consumo esclusivamente elitario, mentre, di contro, i vini del meridione (ampia e dunque anodina categoria) si sono riusciti ad elevare, in larga misura, da prodotti “beverini” di larga e facile fruizione a veri paradigmi gustativi per appassionati, pensiamo ad esempio al fascino bordolese del campano Montevetrano o alle suggestioni borgognone dei vari Etna, ai vertici dell’enologia nazionale da anni ormai.

sud e champagneLocation prestigiosa, premiere di pubblico delle grandi occasioni, ci addentriamo alla visita dei padiglioni, perfettamente integrati nella sede dello storico opificio Borbonico, sospeso fra il mare e la stazione ferroviaria di San Giorgio a Cremano, ricordiamo prima strada ferrata d’Italia nel 1839: alla numerose maison di Champagne presenti, introdotte ai banchi di degustazione da personale altamente qualificato della varie sigle di settore, fanno da contraltare realtà viti-vinicole del Sud-Italia, rifuggendo dalle categorizzazioni ideologiche e rivendicazioni localistiche.

Iniziando dalle bollicine d’oltralpe, in grandissimo spolvero l’azienda Paul Bara di Bouzy, presente con Grand Millesimè e Rosato, si staglia imponente il corredo aromatico e gustativo del fuoriclasse Special Club 2009, ma da menzionare anche il marchio Ayala, con prodotti a preminente composizione di Chardonnay, raffinati ed agrumati, introdotti con passione e competenza dalla sommelier Tiziana De Maro.

Impossibile non menzionare un classico come Henri Giraud, maison collocata ad Ay, villaggio nel cuore della Valle della Marne, con i suoi prodotti Grand Cru che vengono affinati in botti di legno della foresta delle Argonne, nonché in anfora (avendo abbandonato completamente l’acciaio) vini di nicchia raccontati dal sommelier Pasquale Brillante come sempre, conciso e puntuale nell’esposizione. Straordinario, ancora, il packaging ed il design delle bottiglie di De Venoge (blend classico di pinot meunier, pinot noir, e chardonnay di grandissimo equilibrio e persistenza) che presentava per l’occasione una linea dedicata al fascino sempiterno della Ville Lumiere, in evidenza quelle recanti il logo stilizzato della Torre Eiffel, intarsiate ed eleganti.
Il livello qualitativo è altissimo, le case presenti non mostrano alcun cedimento nei prodotti presentati, degni di menzione ancora, chiudendo il nostro giro di giostra relativo alla degustazione degli Champagne, le maison Encry (con una significativa selezione della propria gamma), Palmer, Legras, ed infine Larmandier-Bernier Premier Cru Terre de Vertus, una straordinaria freschezza, temperata da un’elegante acidità.

LA RASSEGNA DEI VINI ITALIANI PRESENTI A “SUD E CHAMPAGNE”:

Passando ad una breve rassegne delle straordinarie aziende nostrane presenti, ad avviso di chi scrive, si connota di assoluta imprescindibilità la realtà ormai consolidata dell’Etna “Tenuta delle Terre nere” con la sua incredibile selezione di cru aziendali, di assoluto riguardo nell’ambito dello stesso territorio Paolo Caciorgna (entrambi rappresentati da Vino e Design), con un pizzico di campanilismo potremmo elencare, segnatamente nella vocata provincia avellinese, l’Azienda Joaquin di Raffaele Pagano che produce vini “orange” da macerazione prolungata, il talento in continua ascesa Tenuta Scuotto, ma anche gli eleganti Fiano di Ciro Picariello, senza dimenticare, spostandoci di provincia, la Galardi 1991 – Terra di Lavoro o l’azienda biologica dell’isola d’Ischia Bajola.

Anche qui presenti (in totale parallelismo rispetto all’evento di Modena) banchi di degustazione di prodotti dop da abbinare ai vini in degustazione, prevalentemente emiliani – aceto balsamico di modena IGP, Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano (in diverse stagionature), salumi artigianali della Ditta Squisito e Leoni, rammarico per l’assenza del tartufo di Savigno, ma effettivamente si è fuori stagione di produzione e l’elemento logistico incide.
Ci auguriamo infine che eventi del genere, grazie all’opera lungimirante di associazioni di settore “illuminate” come Club Excellence, possano ripetersi con sempre maggior frequenza, coniugando con sapienza promozione culturale territoriale e valorizzazione di eccellenze enologiche nazionali.

Carlo Straface
Carlo Straface
Carlo Straface, nato a Napoli il 9 Novembre 1979, avvocato per necessità, giornalista pubblicista per passione, eno-gastronomo per diletto. Assaggiatore di secondo livello presso la Scuola Europea Sommelier, militante degustatore nei luoghi più disparati e reconditi di Napoli, vive a lavora a Napoli, dove girovaga per cinema ed enoteche nel tempo libero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *