Villa Ketty – Il raffinato Relais che sovrasta vico Equense – La mini-capitale Gastronomica in Campania 

Show all

Villa Ketty – Il raffinato Relais che sovrasta vico Equense – La mini-capitale Gastronomica in Campania 

villa ketty

Vico Equense, popolosa cittadina della provincia di Napoli sospesa fra il Golfo di Napoli, quello di Salerno e i Monti Lattari, ha con gli anni acquisito un’identità territoriale “composita” da un punto di vista eno-gastronomico, essendo, tuttavia, riuscita nella mirabile impresa di fonderle in una cifra stilistica unica.

Tradizionalmente rinomata per essere sede di due mete gastronomiche considerate delle vere e proprie “istituzioni popolari”, e cioè “Gigino l’Università della pizza” (a metro, dunque rettangolare, inventata negli anni venti dal fondatore, in antitesi a quella tonda tipicamente napoletana) e “La Cremeria Gabriele” (memorabile tutt’ora il suo gelato), si è oggi elevata allo status di vero e proprio paradiso gourmet, grazie soprattutto alla lungimirante opera di divulgazione culturale del proprio retaggio gastronomico (e contestualmente di promozione turistica) operata da uno chef del calibro di Gennaro Esposito, che è contemporaneamente sia alla guida del proprio ristorante bi-stellato “La Torre del Saracino” a Seiano, sia della manifestazione eponima “Festa a Vico” che annualmente ospita prestigiosi chef dall’arco territoriale dell’intera penisola.

Sarebbe il caso di menzionare anche, ad esempio, l’eccellenza rappresentata dal deli-bistrò “La Tradizione” o della qualità del ristorante dello stabilimento balneare “Bikini” dell’imprenditore Giorgio Scarselli sotto la guida della resident chef Fumiko Sakai (nella vicina Castellamare brilla luminosa la stella Michelin di Piazzetta Milù, altro paradigma della Campania che si dichiara vincente ed orgogliosa della propria identità) ma ciò che importa evidenziare è il progressivo sganciamento di Vico Equense dai canoni dell’auto-referenzialità, a cui deve necessariamente corrispondere, da contraltare, un innalzamento della qualità del servizio turistico offerto.

Io e Antonio Astarita

Antonio Astarita e Denise Dell’Amura, inossidabile coppia di coniugi, il primo con un passato da trombettista e session-man jazz, la seconda, per corsi e ricorsi storici, nipote del fondatore dell’Università della Pizza, ne rappresentano un acme qualitativo, gestendo con incrollabile passione e consolidata competenza da anni il relais “Villa Ketty”, sulla collina che domina Vico, ormai divenuto buon retiro di personalità varie anche del settore dell’eno-gastronomia che ci occupa.

Il panorama è mozzafiato, il resort, costruito su dei terrazzamenti digradanti a ridosso dei due golfi, si compone di tredici stanze, di cui quattro superbe suite con vasche da bagno d’epoca e giardino privato, ma è la qualità dei servizi collaterali ad impressionare l’ospite, catapultato in tale luogo di primigenia bellezza: una colazione che rifugge dai canoni dell’internazionalità dell’omologazione per privilegiare il “chilometro zero” offrendo salumi e latticini dei Monti Lattari, torte di stagione preparate dai padroni di casa e spremute fresche, possibilità di festeggiare ricorrenze e matrimoni con cappella privata religiosa, due sale adibite a stage di cucina e degustazioni enologiche esclusive, una piscina panoramica, due forni in pietra refrattaria locale per la preparazione di pizze artigianali, un enorme giardino ed orto con prodotti freschi e spazi ricreazione per i bimbi, una sala di ascolto e lettura con camino nei periodi autunnali (rimanendo tale struttura chiusa tuttavia nel periodo invernale).

I dettagli dei complementi d’arredo contribuiscono alle suggestioni e fascinazioni che si ricavano dalla visita alla struttura: non si possono non menzionare le splendide maioliche in ceramica dipinte a mano dalla sorella della proprietaria – l’artista locale Silvia Dell’Amura – che fanno bella mostra sul camino, nella concierge, o nei dettagli del tavolo d’epoca in una delle sale-degustazione, né tantomeno le splendide pietre arenarie locali con le quali sono state erette alcune delle suite disponibili, finiture mirabili e dalla resistenza e tempra unica.

Non stupisce, in tale sinfonia di bellezza, che il titolare Antonio Astarita stia ponendo l’accento sulle incredibili potenzialità di sviluppo che offre tale congiuntura storica, e stia cercando di implementare il versante “enologico” della propria attività: da un lato ricavando una cantina in una cavità tufacea per visite guidate e degustazioni, e poi iniziando la produzione di vini contrassegnati dal proprio marchio, ottenuti da vitigni autoctoni locali di proprietà, la Falanghina spumantizzata in degustazione è sapida e caratterizzata dal perfetto equilibrio dell’acidità, si spera davvero che ne seguano altri.

In definitiva, visitando un luogo del genere, si potrebbe rovesciare una delle più celebri teorizzazioni della letteratura dei due ultimi secoli: a volte non sono i “luoghi immaginari quelli che danno la stura alle più incredibili delle fantasie o arditi dei sogni, sui quali proiettare i nostri desideri ed emozioni” ma molto più semplicemente un paradiso in terra a pochi chilometri dal nostro amato-odiato capoluogo: Villa Ketty, Vico Equense.

Carlo Straface
Carlo Straface
Carlo Straface, nato a Napoli il 9 Novembre 1979, avvocato per necessità, giornalista pubblicista per passione, eno-gastronomo per diletto. Assaggiatore di secondo livello presso la Scuola Europea Sommelier, militante degustatore nei luoghi più disparati e reconditi di Napoli, vive a lavora a Napoli, dove girovaga per cinema ed enoteche nel tempo libero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *