Mercato che vai, Enoturista che sei..

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Mercato che vai, Enoturista che sei..

mercato centrale Firenze

Il consumo del vino, nei suoi rituali luculliani  immortalati negli affreschi di Pompei  o  nella versione  fast-dinner  degli AperiCena di ultima generazione, prevede da sempre, l’abbinamento ad un cibo  che ne esalti le caratteristiche olfattive e gustative. Il binomio cibo-vino, infatti, rappresenta la ultima tappa della formazione di un mercato centrale firenzeperfetto sommelier, che, dopo aver approfondito tecniche di vinificazione  e lo studio di vitigni e mappe del vino nel Mondo, si cimenta negli abbinamenti  di rossi austeri e vellutati o bianchi dalle note boisè.. Dunque, non è un caso che gli Enoturisti  mutano spesso in turisti Enogastronomici e se si parte dal vino per arrivare al cibo, sempre più spesso avviene l’inverso: chi ama e ricerca una esperienza legata al cibo ha un altissimo potenziale di conoscenza e consumo del vino. I numeri del  turismo enogastronomico confermano 

nel 2017 le presenze in Italia motivate dal turismo enogastronomico sono state oltre 110 milioni, il 43% delle quali dovute al turismo italiano (47 milioni di presenze)

mentre il 57% al turismo internazionale (63 milioni di presenze) Rapporto Isnart – UnionCamere, con una spesa di oltre 10 miliardi, ed inoltre, il turista enogastronomico ha una propensione alla spesa più alta: per la spesa in food&wine durante il viaggio, perché tende a partecipare ad altre attività quando viaggia, perché acquista prodotti tipici da riportare a casa dopo il viaggio.

mercato entrale

E quali sono le mete del turista Enogastronomico? Cominciamo dalla materia prima.. IL  MERCATO!

Confesso, che nei miei viaggi di varia motivazione – lavoro/famiglia/svago – in pool position ci sono i mercati locali: mai luogo fu più eloquente, attraverso colori ed odori, del vero spirito di una comunità e di un luogo!

Alcuni esempi? Il Mercado Victoria – che si trova a Cordova, in Spagna ed è aperto di notte e di giorno – o il Mercato Centrale di Firenze che ho visitato poco tempo fa, e che sorge da sempre in zona S. Ambrogio.  Il Mercato Centrale di Firenze è stato inaugurato nella nuova veste nel 2014 ( seguito dopo poco, nel 2016, dalla versione romana in via Giolitti, situato a pochi passi da Stazione Termini) e risulta aperto dalle otto di mattina fino a mezzanotte. Per adattarsi ai tempi che corrono, ai negozi presenti nel mercato centrale fiorentino è possibile anche richiedere di far portare i prodotti sino a casa grazie al servizio di consegna a domicilio. Questa splendida oasi dell’enogastronomia italiana si sviluppa su due piani tra piccoli negozi ed artigiani del gusto.

Il piano terra ha mantenuto la sua autenticità di piccole botteghe di frutta, verdura ed alimentari: la disposizione dei negozi non è casuale, con macellai, pollaioli pizzicagnoli, fornai e pesciaioli, divisi in aree anche tenendo conto della ventilazione naturale dovuta alla conformazione delle tre navate del fabbricato risalente al XIX  secolo.

mercato centrale di firenze

mercato centrale di firenze

Al primo piano invece, si sviluppa tutto il tema del food-concept  che parte dal cibo da strada – dal lampredotto alla ribollita – passando per una versione Italy dei soffici ravioli cinesi, ed arriva a tagli bovini in bellavista.. il tutto accompagnato da un immancabile calice delle numerose cantine, in tutte le declinazioni del sangiovese, merlot e cabernet–sauvignon.

Gli avventori, per la immagine trasferita da una sapiente attività di comunicazione che prevede anche una attrezzatissima area di show-coking dedicata a Lorenzo de Medici, sono soprattutto turisti, in gran parte stranieri – gli italiani si riconoscono tra foto ai piatti e selfies – frastornati e rapiti da un simile concentrato “ del buono che c’è”.

Tutti si aggirano, scelgono, degustano cibo e vino di identità – autentico e primordiale –  visto che lo slogan del Mercato Centrale è “ la bontà è elementare”.

 

Lucrezia Vitale
Lucrezia Vitale
Lucrezia Vitale, ricercatrice presso la Università di Cordova (Spagna), laureata in Economia Aziendale, dottore Commercialista non praticante, docente di Informatica, sommelier, viaggiatrice instancabile a detta degli altri, responsabile network “femmine alfa”, discreta cuoca –no chef- , patente nautica, autrice di poesie. Motto personale “il mio domani è adesso”.

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